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La copertina di questo mese
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Società - Comuni
CONCERTO '98", UNA "SVEGLIA"
PER I COMUNI MUGELLANI

Prova di calamità,
luci ed ombre

"Concerto '98": questo il nome scelto dall'UGEM (Ufficio Gestione Emergenze di Massa) della Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia per l'esercitazione nazionale di protezione civile che ha interessato il Mugello e la Valdisieve nel fine settimana prima del Natale '98. "La nave l'abbiamo progettata e costruita noi - tiene a precisare Andrea Cavaciocchi di San Piero a Sieve che dell'UGEM è il direttore - ma ci è sembrato giusto che venisse messa alla prova anche da altri e così rappresentanti dell'ANPAS e della VAB sono stati inseriti nei posti di manovra dell'esercitazione". E già questo è stato un risultato positivo perché dalla competizione che purtroppo caratterizza spesso i rapporti tra le varie Associazioni del Volontariato si è passati alla collaborazione sia nella fase organizzativa che nella gestione concreta. "Con questa esercitazione abbiamo inteso, - prosegue Cavaciocchi - oltre che sottoporre a nuovi test le nostre strutture organizzative ed operative, offrire la possibilità alle amministrazioni locali, ai Comuni in primo luogo, di verificare il loro grado di preparazione ad affrontare eventi eccezionali". Ed i risultati quali sono stati? "Un incontro per una valutazione complessiva dell'esercitazione si svolgerà nei prossimi giorni (mentre Il Filo è in stampa ndr) e quindi è necessario attendere tali risultati. Credo però di poter dire che la situazione che abbiamo trovato desta qualche preoccupazione poiché i piani comunali di protezione civile sono praticamente degli elenchi del telefono, cioè inutilizzabili, ed anche la sensibilità dei Comuni su questi temi è piuttosto scarsa così come non è stata subito ben compresa l'opportunità che si presentava alle Amministrazioni di mettersi alla prova. In positivo c'è da rilevare che il livello di attenzione è cresciuto, anche se con intensità diversa tra Comune e Comune, via via che ci si avvicinava all'esercitazione e durante il suo svolgimento. A questo proposito non posso esimermi da menzionare il Comune di Borgo: sia nelle sue espressioni politiche che in quelle operative è stato una piacevole sorpresa in quanto ad attenzione ed entusiasmo, a voglia di mettersi in discussione per capire dove sono le lacune e cercare poi di colmarle. Paragonando le amministrazioni locali ad una persona che dorme, potremmo dire che Concerto '98 è stata come una sveglia: a questo punto le reazioni possono essere due o ci si gira dall'altra parte e si riprende a dormire oppure ci si alza e si comincia a lavorare. Mi pare che ci siano segnali incoraggianti in questa direzione". E un piccolo aiuto in tal senso viene dalla Comunità Montana e dalla Provincia che hanno stanziato 50 milioni per l'aggiornamento dei piani comunali di protezione civile. "Il piano lo hanno tutti - afferma Simone Lazzerini, vicepresidente della Comunità Montana con delega alla protezione civile -: la differenza è tra chi è in grado di attuarlo e chi, per adempire un obbligo di legge, ha riempito alcuni formulari e poi li ha messi in un cassetto. L'esito dell'esercitazione e questo incentivo economico mi auguro siano di stimolo al loro aggiornamento". Qual è la sua valutazione più generale su Concerto '98? "Le forze che vengono attivate in queste situazioni di emergenza sono tante e il loro coordinamento è la parte più difficile e proprio da questo punto di vista sono particolarmente soddisfatto. Anche la Comunità Montana, che pure non ha compiti specifici in questo settore, grazie alla ottima risposta dei suoi dipendenti si è ritagliata, sul campo, un ruolo di riferimento". Lazzerini evidenzia però anche le difficoltà oggettive dei Comuni "La normativa nazionale e regionale, che pure sono di buon livello, impattano in maniera pesante sui comuni, soprattutto quelli piccoli dove la macchina comunale non riesce neppure a rispondere alle esigenze quotidiane dei cittadini". E il Volontariato, che anche in questa occasione ha dimostrato il suo grado di preparazione e di conoscenza della materia, è pronto ad offrire anche in questo senso il suo contributo.

Giacomo Ossadi

 

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